La gamma
Un olio per ogni cucina.
Extra vergine, oli di oliva, condimenti e oli di semi in vetro, PET, latta e spray. Tocca un prodotto per scoprirne caratteristiche e formati.
Le immagini sono indicative del confezionamento. Schede tecniche e listino sono disponibili su richiesta per i clienti professionali.
Quale olio scegliere
Dimmi cosa cucini, ti dico che olio usare.
Ogni olio ha il suo momento. Scegli un piatto e scopri il nostro consiglio.
Conoscere l'olio
Extra vergine, oliva o sansa: che differenza c'è?
Le categorie degli oli di oliva sono stabilite dalla legge europea. Ecco cosa significano davvero le parole che leggi in etichetta.
Olio extra vergine di oliva
«Olio d'oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici.»Dicitura di categoria — Reg. delegato (UE) 2022/2104
- Come si ottiene
- Solo spremendo le olive, senza processi chimici né raffinazione. È il succo dell'oliva.
- Origine in etichetta
- Obbligatoria: per esempio «100% italiano» oppure «miscela di oli di oliva originari dell'Unione europea».
- In cucina
- Il re del crudo, ottimo anche in cottura.
(in acido oleico)
È la categoria più alta: oltre all'acidità, l'olio deve superare anche l'esame di assaggio di un panel di esperti, senza alcun difetto.
Olio di oliva
«Olio contenente esclusivamente oli di oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive.»Dicitura di categoria — Reg. delegato (UE) 2022/2104, art. 6
- Come si ottiene
- Unendo olio di oliva raffinato e oli di oliva vergini.
- Origine in etichetta
- Per legge non viene indicata.
- In cucina
- Versatile, pensato per ogni tipo di cottura.
(in acido oleico)
Nella lingua di tutti i giorni si chiama spesso «olio d'oliva», ma è una categoria precisa, diversa dall'extra vergine.
Olio di sansa di oliva
«Olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive.»Dicitura di categoria — Reg. delegato (UE) 2022/2104, art. 6
- Come si ottiene
- Dalla sansa, cioè la pasta di bucce e noccioli che resta dopo la spremitura, raffinata e unita a olio vergine.
- Origine in etichetta
- Per legge non viene indicata.
- In cucina
- Indicato per la frittura e per le cucine che lavorano grandi volumi.
(in acido oleico)
Recupera tutto il valore dell'oliva, senza sprechi: un olio che non può mai chiamarsi «olio di oliva».

